Sorsi di vini austriaci vista lago

Sorsi di vini austriaci vista lago

Quando ho iniziato a interessarmi di vino, o meglio dopo, quando ho capito che la curiosità stava diventando vera e propria passione, ho compreso che avrei potuto far convivere il viaggio e il vino. Mai avrei pensato però che l’unione di queste due passioni mi avrebbe dato la possibilità di vivere esperienze incredibili.

Immaginate di poter progettare un viaggio interamente incentrato alla scoperta di una determinata zona vinicola partendo da zero, dopotutto è proprio la fase progettuale quella che più entusiasma un vero viaggiatore, vero?

Decidere un punto di partenza, fare qualche ricerca, scegliere le cantine e disegnare un itinerario. Ecco non lo definirei un vero e proprio viaggio da backpackers da vivere giorno per giorno senza un minimo di organizzazione. Bisogna contattare le aziende, chiedere la loro disponibilità, gestire spostamenti, distanze e considerare che spesso sono zone totalmente fuori dagli itinerari turistici o di massa e raramente servite dai servizi di trasporto pubblico.

È in una di queste avventure che conosco Gabriella, il caso ha voluto che durante un viaggio enoico di qualche anno fa nella Valle della Loira, in Francia, condividessimo le stanze dei vari alberghi iniziando così un’amicizia sempre più solida. La compagna di viaggio perfetta. Infatti, alla Loira sono seguiti molti altri viaggi, enoturistici e non.

Fine primavera 2019, stavamo consultando le rispettive agende durante una delle nostre telefonate. L’obiettivo era trovare un weekend lungo in cui fossimo libere entrambe per una piccola evasione nel mese di Luglio prima delle ferie estive. Si ma, per dove?

Considerato il numero dei giorni dovevamo trovare un luogo in cui non eravamo già state ma che soprattutto ci permettesse collegamenti veloci. Rapida consultazione dei motori di ricerca ed un’unica risposta: Vienna. L’idea di una capitale ci entusiasmava, non a caso a fine telefonata avevamo già comprato i voli.

Solito mood “live like a local” e quindi appartamento prenotato su Airbnb e ricerca di tips per vivere al meglio la città nel modo meno turistico possibile, ma perché non visitare anche una cantina?

Avevo studiato i vini austriaci durante il corso per Sommelier e ne avevo provati solo alcuni ma ero troppo curiosa di scoprire di più e di vedere con i miei occhi il paesaggio dei vigneti di Austria così, ho iniziato la ricerca online. La logistica non era semplice, le distanze non a nostro favore e soprattutto i costi per il noleggio di una vettura decisamente elevati, ma non mi sono data per vinta. Ricordavo di aver fotografato l’etichetta di un vino austriaco che mi era piaciuto molto e ho pensato di contattare l’azienda attraverso Instagram.

La cantina si chiama Gebrüder Nittnaus e si trova a Gols, al centro della regione vinicola austriaca.

Grazie alle informazioni che mi vengono fornite da Lukas Zirngast, capisco subito che non è necessario noleggiare una macchina ma che l’efficientissima rete di trasporti ferroviari austriaca ci avrebbe portato a destinazione in poco più di un’ora, la nostra eno-gita si poteva fare.

Il giorno concordato ci rechiamo in stazione principale di Vienna all’ora di pranzo e prendiamo il treno che viaggia in direzione Pamhagen. Lasciata la città i finestrini ci regalano la vista della campagna austriaca e pian piano iniziamo a vedere i primi vigneti che diventano sempre più numerosi fino a dominare completamente il paesaggio. Sembro una bimba al luna park.

Scese dal treno Lukas è già in stazione ad attenderci. Iniziamo un tour di Gols, il piccolo villaggio nel Burgerland è una delle più grandi comunità produttrici di vino in Austria e da secoli dimora di molte aziende vinicole, infatti nel percorso vediamo un susseguirsi di insegne di cantine che qui si chiamano Weingut.

Per meglio comprendere l’area in cui ci troviamo la nostra guida ha pensato di farci degustare i vini bianchi direttamente in una delle vigne di proprietà dell’azienda. Coltivano 54 ettari suddivisi in 70 vigneti e mentre ci spiega le caratteristiche pedoclimatiche della zona siamo circondati dalle viti. Fa caldissimo, pare non si registrino giornate così calde da tempo, e sorseggiare un calice di Grüner Veltliner alla perfetta temperatura di servizio stando all’ombra di un grande albero è letteralmente paradisiaco.

Siamo seduti su una panchina di legno in cima ad un pendio e alzando lo sguardo la visuale ci offre un grande lago.

Quella che vediamo è la sponda orientale del lago Neusiedl, si estende abbracciando Austria e Ungheria, è conosciuto con il soprannome di “lago dei viennesi” ed è molto frequentato perché permette di praticare molte attività tra le quali vela, windsurf e pesca.

Ci spostiamo e proseguiamo la visita. L’azienda ha sempre voluto conservare l’utilizzo dei fabbricati esistenti perseguendo una filosofia di sostenibilità e per questo motivo non è possibile limitare tutte le attività in un’unica sede. In una delle cantine incontriamo il giovane enologo che ci racconta che le varietà prodotte si focalizzano sui vini rossi con una particolare attenzione alle varietà autoctone come lo Zweigelt e il Blaufränkisch, oltre agli internazionali Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah. Ma l’Austria è conosciuta anche per i bianchi e infatti si producono, oltre al Grüner Veltliner, Muskat Ottonel, Welschriesling, Sauvignon Blanc e Chardonnay.

A questo punto è giunta l’ora di degustare i vini rossi ed ovviamente i vini dolci e gli Eiswein, i vini di ghiaccio, in una sala degustazione posta in un altro edificio con pareti di vetro e circondata da un rigoglioso giardino spesso utilizzato per gli eventi all’aperto.

Terminiamo la visita con qualche acquisto da mettere in valigia e portare in Italia (c’è sempre posto per le bottiglie di vino) ma abbiamo ancora tempo, c’è un treno ogni ora per rientrare a Vienna e sarebbe un peccato non godere ancora di questo posto così bello. Chiediamo consiglio a Lukas che ci suggerisce di andare al lago per una cena al tramonto, tra l’altro la stazione ferroviaria dista pochi minuti a piedi e ne vale veramente la pena. Andiamo.

Vigne, vigne, vigne, un paio di rettilinei ma il lago non si vede. Arriviamo all’ingresso di una moderna costruzione di legno, entriamo, oltrepassiamo un ampio ingresso con una enoteca fornitissima sulla destra, si apre una porta scorrevole e… wow!

Das Fritz è un posto pazzesco, un luogo polifunzionale: ristorante, bar, enoteca, club nautico, stabilimento balneare. Una lunga passerella di legno ti permette di camminare sul lago: da una parte le barche a vela, dall’altra la spiaggia, un parco per bambini, un giardino, tutto pubblico e tutto con accesso libero. È bellissimo.

C’è gente ma non c’è folla, facciamo un giro e poi ci accomodiamo ad un tavolo a bordo lago, ci dicono che senza prenotazione è davvero difficile trovare posto ma siamo in due e riescono a sistemarci. Sono davvero felice, quella felicità che mi pervade quando viaggio e quando del tutto casualmente mi imbatto in posti incredibili che mai avrei pensato di trovare, il fascino della sorpresa, della scoperta, che meraviglia!

Io e Gabriella prendiamo un drink e ci godiamo questo momento “vacanziero” nell’attesa di cenare mentre il sole cade sull’acqua che si tinge d’arancio. Scegliamo unicamente piatti austriaci eseguiti in chiave moderna e pesce di lago ovviamente. Questo finale di giornata è un grande regalo, come il lieve vento che finalmente arriva a rinfrescarci.

Lucia Telesca

@womaniwine_

Commenti
  1. Le tue parole sono un biglietto aereo ✈️ per un viaggio nelle tue mille esperienze e avventure in giro per il mondo 🌍

  2. Articolo fantastico,leggendolo l’immaginazione vola tra i vigneti con la sensazione di essere li. Complimenti ho viaggiato da casa.

  3. Che bello… e che voglia di essere lì, su quel pontile, a sorseggiare un buon bicchiere di vino!
    Brava Davvero!

  4. Che bel racconto. Mi hai fatto immaginare di essere lì, a sorseggiare vino e a godere di tramonti mozzafiato!

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